E’
stato definito:” un pensiero triste che si balla” e in altri mille modi, ma il
tango nacque come danza e morirà come danza!
Nella seconda metà dell’ottocento Buenos Aires è come un grande crogiuolo nel quale le diverse culture degli immigrati, differenti ma uniti dalla stessa miseria, si fondono fino a creare qualcosa di nuovo e di assolutamente originale: il Tango.
L’origine
è controversa e tuttora discussa ma è talmente ricco e vario l’apporto di molte
culture che tutti noi, ascoltando la sua musica, vi ritroviamo l’eco delle
nostre passioni primordiali, la nostalgia, la malinconia… tutto un bagaglio di
emozioni e di ricordi.
In
Argentina si dice. “un tango, una vita “, e in effetti, questa coppia, questo
serrarsi dei corpi, esprime tutta la necessità dell’abbraccio, la necessità di
non essere soli, la fuga dal vento delle guerre e dalla miseria.
Juan
C. Copes, uno dei grandi coreografi e ballerini, padre del tango moderno , così
descrive la coppia allacciata nel ballo:
“…la
vedo come una massa unica, composta da una testa e quattro gambe, aggrappati e
con un intimo anelo: che l’orchestra non arrivi al finale.”
Nel
corso degli anni questa danza si evolve e personalizza sempre più
differenziandosi e caratterizzandosi, va perdendo il suo stampo da “ bassifondi”
e il carattere “ maschilista “ delle origini per trasformarsi nell’equilibrio
perfetto della coppia: ciò che è più simile all’amore nella vita reale, è lei ed
io…o io e lei….o, per meglio dire , noi due, solo noi due…..
La
coppia del tango argentino può esistere solo nel rispetto e nell’ascolto del
corpo e delle esigenze dell’altro, esige abbandono e fiducia, accettazione
creativa del proprio ruolo, l’uomo guida e la donna è “seguidora “.
Il
primo requisito di un alunno, non importa la sua età, è che “senta” il tango e
desideri ballarlo; il maestro sarà per lui un parametro e una guida , colui che
lo assisterà nei primi, incerti passi e che lo porterà a decifrare i vari codici
del tango e le prime semplici figure, che gli insegnerà a fare il silenzio
dentro di sé per poter sentire la musica e il corpo del partner.
Non
è facile definire questa danza: il tango è sensuale, non erotico, insinua, non è
aggressivo, è debole, forte, ingegnoso, mentale, brusco, dolce, felino,
arrogante, ipocrita, sensibile, infine…..è umano! E soprattutto è uno degli
esercizi corporei più completi del mondo, perché intervengono tutti gli organi e
i sentimenti di una coppia.
E
ora, sì….Un uomo e una donna di fronte, suona un tango, si guardano negli occhi,
alzano lentamente le braccia……è l’inizio di…una storia d’amore lunga tre
minuti….
Attraverso
il metodo analitico gli insegnanti renderanno i magici e misteriosi intrecci di
gambe accessibili a tutti coloro che vorranno ballare questa affascinante danza.
Responsabile:
Mitzi Barbacini - Tel. 06/9102197 –
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